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Creatività ed Eventi > NEWS > martedì 2 ottobre 2012


APQ: LABORATORI CINEMATOGRAFICI



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 Nell’ambito delle attività previste dal Progetto APQ “Giovani protagonisti di sé e del territorio“,dal 24/05/2012 al 29/09/2012 , è stato avviato presso il Liceo Classico “F. Scaduto”di Bagheria un laboratorio di Immagini e Cinematografia.



Il Laboratorio ha avuto  come obiettivo specifico :“la creazione di un gruppo di persone che abbia le capacità tecniche, la creatività, la conoscenza del territorio, la capacità di lavorare in squadra per raggiungere i seguenti obiettivi specifici e generali e che rafforzi le imprese giovanili presenti sul territorio”.



Insieme ad altri obiettivi più specifici come



□    fare ricerca



□    creare documentazione



□    stimolare la discussione e il gioco di squadra



□    favorire la compartecipazione



□    costruzione di materiali multimediali ( dall’improvvisazione ai servizi giornalistici )



□    realizzazione di percorsi formativi che integrino i diversamente abili e ne valorizzino appieno le abilità



□    capacità di supporting per altre attività che prevedano il testo audiovisivo come parte integrante del percorso formativo.



 



L’idea era di stimolare  i corsisti a produrre dei cortometraggi che rappresentassero la vita attuale e il rapporto con i genitori e i diversamente abili. Dal 12/07/2012 gli operatori hanno ritenuto importante coniugare al laboratorio Cinematografico, il laboratorio di Cinema e Sport sia realizzando un corto per ognuno dei laboratori, sia partecipando ai cineforum aperti alla cittadinanza. Il percorso, quindi ha visto all’inizio un chiarimento importante sulle finalità del progetto e sulle aspettative dei giovani poi ha privilegiato una fase che ha avuto come contenuto il linguaggio cinematografico e i suoi strumenti tecnici, poi la fase delicata della scrittura del soggetto di almeno due corti.



Uno dei due corti (1.5.5.) ha come tema il rapporto tra genitori e figli con in più il grave problema dello sballo del sabato sera e però  grazie allo sport ( filo rosso che lega i due corti fra loro) il giovane rientra nel corso positivo della vita.



L’altro corto si ispira ad una storia vera: la storia di Pietro Gargano, un giovane diversamente abile ,gravemente impedito nei movimenti e  bloccato su una sedia a rotelle ,che adesso studia Ingegneria e collabora nel seguire una squadra di calcio insieme all’allenatore, che è stato anche il suo insegnante di sostegno al Liceo classico.



Il suo esempio vuole essere uno stimolo ai normodotati e alla società in generale che la diversità e l’integrazione non sono parole ma vita e fatica e gioia di condividere.



I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato sono stati molto contenti del lavoro svolto e compatibilmente con le risorse a disposizione il Laboratorio ha raggiunto gli obiettivi che si prefiggeva. Interessante è stata l’esperienza dei cineforum svoltisi nella città : sono stati proiettati tre film nell’azione 1.5.5 e numerosi altri nell’azione 6.2; i luoghi della proiezione sono state le parrocchie e la Comunità terapeutica della Casa dei Giovani site nel territorio tra Aspra, Bagheria e la campagna .la disponibilità delle comunità è stata massima  e il dialogo con il pubblico estremamente interessante sia per i film selezionati  che per l’animazione condotta dai docenti e dagli operatori.



I docenti , prof. Domenico Aiello e Maria Grazia Scardina (Liceo classico F.Scaduto) e Gaetano La Mantia  ( IPSIA)sono stati affiatati tra loro e un buon rapporto si è creato con i tre operatori tecnici, Piero De Luca, Valentina De Luca e Michele Ducato, dell’associazione Visionart ,esperti nella produzione cinematografica .



Per le  attività di laboratorio  i  partecipanti  hanno potuto usufruire  dei locali e delle attrezzature messe a disposizione dal Liceo Classico ”Scaduto” di Bagheria. L’attività del laboratorio va intesa soprattutto come educazione al lavoro comune e alla libertà espressiva: dare ad un gruppo di giovani ,coadiuvati da esperti e da docenti, attrezzature costose e in più la capacità di saperle usare per esprimere in linguaggi che loro apprezzano meglio le cose che a loro stessi interessano, rappresenta la base per l’educazione alla cittadinanza .



 



 




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