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Orientamento ed Informazione > NEWS > giovedì 26 luglio 2012


 

Laboratorio Servizi  di Promozione e Comunicazione



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L'associazione Symposiuym attraverso ,il Laboratorio Servizi Promozione e Comunicazione che si è svolto dal 24 aprile al 29 giugno 2012 , indirizzato a discenti di età oscillante tra i 14-30 anni,  si è servita del fumetto per trasmettere, in modo chiaro e diretto, messaggi utili per la prevenzione e nel contempo, per promuovere nelle nuove generazioni, gli aspetti formativi ed aggreganti dello sport. Poco apprezzato fino a qualche anno fa, accusato di essere diseducativo, di alimentare la pigrizia mentale,  tuttora guardato con un po’ di  diffidenza da alcuni intellettuali, il fumetto ha, finalmente, trovato ampia diffusione in tutto il mondo  e grandi apprezzamenti da parte di un pubblico sempre più eterogeneo ed esigente. Oggi, infatti, può a buon ragione essere considerato il mezzo di comunicazione di massa più diffuso, più amato, più letto, forse il più potente veicolo di trasmissione di pensiero, di educazione e di idee dei nostri tempi. In estrema sintesi, il fumetto, quelle piacevoli, interessanti e colorate pagine che tutti abbiamo avuto tra le mani, altro non è che una gradevole forma di comunicazione del  tutto completa, sintesi perfetta ed equilibrata di altri mezzi di espressione: grafica per il segno; fotografia per i punti di vista, i piani, il taglio; cinematografia per le sequenze ed i campi; teatro per i dialoghi. Da qualche tempo il fumetto ha iniziato ad assolvere anche un importante ruolo pedagogico, utilizzato dalle istituzioni, dagli educatori, perché riesce, con freschezza, sincerità ed immediatezza, a trasmettere messaggi che possono essere recepiti con maggiore facilità. Un nuovo ed interessante strumento didattico, capace di stimolare e far lavorare l’intelligenza, favorire il processo di apprendimento e di memorizzazione, contribuire alla crescita degli individui in maniera, per così dire, soft. Poiché il fumetto è in larga parte utilizzato a fini narrativi, esso è spesso definito "letteratura disegnata"; in realtà, tale singolare mezzo di   comunicazione, può essere utilizzato, anche a scopi non narrativi: ad esempio, per una ricetta di cucina, per realizzare il libretto di istruzioni di un apparecchio, o come nel corso di questo laboratorio, con uno scopo esclusivamente didattico - educativo. La pedagogia ha sempre avuto molto da guadagnare misurandosi con il fumetto ed includendolo tra gli strumenti del suo armamentario.  Fumetti per sorridere, fumetti come arma satirica, fumetti di intrattenimento, fumetti “gialli”, fumetti “rosa”, fantascientifici, prodotti ormai ben radicati nella nostra società, di tale valenza culturale da essere collezionati, raccolti, ospitati nei musei ed ampiamente utilizzati, in ambito scolastico, per favorire i processi di apprendimento. In seno a questo laboratorio sono stati continuamente, nel corso degli incontri, proposti esempi e stimoli per dimostrare la grande validità del fumetto, il suo ruolo determinante ed esemplificante, nonché accattivante in un iter educativo. E’ noto, alla luce di numerosi studi ed esperienze, che il fumetto stimola le capacità logiche. In effetti, a ben vedere, gli obiettivi formativi che si possono raggiungere proponendo il fumetto nella scuola sono di incontrovertibile importanza:



 



Ø progettazione di attività interdisciplinari capaci di investire tutte le discipline e che valorizzino l’utilizzazione di un linguaggio trasversale ed interculturale;



Øarricchimento delle competenze professionali dei docenti rispetto alla conoscenza e all’utilizzazione di tecniche di comunicazione, con particolare riferimento a quella iconica e  per immagini;



Øpromozione nelle scuole di iniziative di ricerca-azione centrate sulla didattica  laboratoriale;



Ø promozione e  sviluppo delle abilità della scrittura, della lettura, interpretazione, ascolto, sintesi, valutazione estetica;



Ø sviluppo della creatività che si può incanalare nell’impegno operativo del disegno, della narrazione, del collegamento tra immagine e racconto;



Øutilizzo del valore educativo del gioco e comunque delle componenti ludiche di una produzione di fumetto per la motivazione.



Il fumetto stimola la capacità di saper collocare nel tempo quanto viene letto, di individuare la logica sequenziale che lega i fatti che costituiscono la storia, induce al ragionamento ipotetico – deduttivo, sviluppa le capacità di analisi e sintesi nonché l’osservazione e la ricerca, accende la fantasia, l’immaginazione e l’inconscio. Spesso il fumetto è stato usato, anche, per promuovere un certo tipo di atteggiamento nei confronti di questioni sociali o per favorire la penetrazione di ideologie politiche, si pensi al tempo del fascismo le vignette utilizzate per esaltare alcune doti e comportamenti tipicamente maschili. Il Fumetto apre e spiana la via a nuovi campi del sapere, spesso si conoscono alcune invenzioni o scoperte perché diventano temi trattati dai fumetti. Ed inoltre, facilita ed agevola l’apprendimento di comportamenti, basta pensare all’educazione sessuale. Per non dimenticare che esso è fonte di esperienza ludica in grado di distogliere  la persona dalle preoccupazioni e la sollecita a dare spazio ad un’attività sicuramente molto piacevole. Durante le ore di lezione sono state anche evidenziate le polemiche intorno a questa forma d’arte che, in un primo tempo veniva considerato un ibrido tra scrittura ed immagine, qualcosa a metà strada tra cinema, letteratura e disegno, banale passatempo per ragazzi che peraltro degradava  chissà perché a  pericolosa (se non dannosa) distrazione quando il ragazzo era considerato in situazione d’apprendimento, a scuola. Col tempo, però, il fumetto, considerato un media alternativo, aveva messo le ali, tanto che attualmente, in tempo di crisi della lettura, rappresenta uno dei generi letterari più letti al mondo, del resto il fumetto è anche letteratura. Gli stili si sono sempre più diversificati, nel corso degli anni, e i generi, fantascienza, fantastico, humour, caricatura, poliziesco, folklore, suspense… hanno tutti ricevuto un vantaggio dal talento e dall’immaginazione di disegnatori che fanno onore a tale forma artistica. Nel corso del laboratorio è stato affrontato, in maniera incisiva e dettagliata, il rapporto sinergico tra il fumetto, inteso come  mezzo capace di penetrare l’armatura di indifferenzadei giovani e lo sport inteso come  determinante strumento per la crescita intellettiva e fisica dell’uomo.  Insieme agli apprendenti è stato trattato, in modo attento ed obiettivo, il grande ruolo dello sport nel processo di crescita dei giovani ed è stata vagliata, attentamente, attraverso i giornali e la televisione la sua grande sofferenza. Lo sport, sinonimo di lealtà, amicizia, impegno e solidarietà,  momento di aggregazione per eccellenza, vive un momento di grave drammaticità. Violenza negli stadi, doping, corruzione sono i sintomi palesi che ne vanificano i principi basilari, lealtà, sportività e sana competizione  svilendo e riducendo a pura merce il suo significato più profondo. Pertanto, nel corso del laboratorio, servendosi di tutti gli strumenti idonei, si è dato ampio spazio al connubio fumetto – sport, cercando di far diventare il primo, caratterizzato da un elevato scopo formativo – educativo, l’elemento determinante per ricondurre lo sport alla sua essenza primaria, onestà, passione, impegno e grinta.


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